| Roma, 31 luglio:
Siglato il testo definitivo del CCNL Sanità biennio economico 2008-2009 |
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Oggi presso la sede ARAN in Via del Corso a Roma la delegazione della FSI-USAE ha siglato e licenziato il testo definitivo del CCNL Sanità biennio economico 2008-2009.
Si è conclusa così l'odissea contrattuale per il personale della sanità che entro 30 giorni dalla data di oggi (31 luglio) potrà finalmente vedere gli effetti del nuovo contratto di lavoro, nella busta paga e nella retribuzione di risultato.
Come noto il percorso contrattuale ha subito diversi intoppi, tra cui in ultimo i rilievi contrari della corte dei conti (il 10 luglio u.s.) sull'articolo 10, rilievi che prontamente rivisti e corretti il 21 luglio u.s. hanno consentito di addivenire oggi alla firma del testo definitivo.
Il Segretario Nazionale FSI-USAE Stefano Castagnola ha così dichiarato: "Un contratto prettamente economico e con poche risposte sulla classificazione del personale, ci sono molti interrogativi che devono essere sciolti in particolare per quanto riguarda gli incarichi di coordinamento e riguardo le indennità, comunque in questa fase negativa dell'economia, e costretto dai vincoli di bilancio dello stato, il sindacato ha svolto un ruolo importante per i lavoratori, siamo già al lavoro per discutere con le parti la piattaforma per il rinnovo del contratto 2010-2012, piattaforma contrattuale che la FSI-USAE ha già sottoposto all'ARAN e che speriamo possa essere discussa velocemente per garantire un prossimo rinnovo contrattuale più articolato e sempre più rispondente alle esigenze dei lavoratori".
Ufficio stampa |
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SINTESI DEL DECRETO
BRUNETTA
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giovedì 21
maggio 2009
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La sintesi
qui
illustrata è
tratta dalle
schede
ufficiali e
non contiene
alcun
commento del
sindacato
che si
riserva di
esprimere il
parere dopo
il giro di
convegni ed
il congresso
USAE del 31
c.m.
Descrizione
dei
principali
contenuti
L’asse della
riforma è
l’attribuzione
selettiva
degli
incentivi
economici e
di carriera,
in modo da
premiare i
capaci e i
meritevoli.
Si intende
così segnare
una
inversione
di rotta
rispetto
alla
generale
tendenza
alla
distribuzione
a pioggia
dei benefici
che da
decenni ha
prevalso nei
fatti.
Il decreto
fissa in
materia una
serie di
principi
nuovi e solo
parzialmente
derogabili
dai
contratti
collettivi:
per esempio
che non più
dei 30 per
cento dei
dipendenti
di ciascuna
amministrazione
potrà
comunque
beneficiare
del
trattamento
accessorio
nella misura
massima
prevista dal
contratto e
che a essi
sarà in ogni
caso erogato
il 50 per
cento delle
risorse
destinate
alla
retribuzione
incentivante.
Inoltre
vengono
previsti
premi
aggiuntivi
per le
performances
di
eccellenza e
per i
progetti
innovativi;
criteri
meritocratici
per le
progressioni
economiche(che
rappresentano
nel pubblico
l’equivalente
dei
“superminimi”del
privato);
l’accesso
dei
dipendenti
migliori a
percorsi di
alta
formazione.
Commissione
Si
occupa
di
coordinare
e
sovrintendere
alle
funzioni
di
valutazione,
garantendo
trasparenza
nella
misurazione
della
performance
dei
dipendenti
pubblici.
La
Commissione
predispone
ogni
anno una
graduatoria
delle
singole
amministrazioni
statali
su tre
livelli
di
merito,
in base
ai quali
la
contrattazione
collettiva
nazionale
ripartisce
le
risorse
premiando
le
migliori
strutture.
E’
composta
da 5
esperti
di
«elevata
professionalità»nominati
con
decreto
del
Presidente
della
Repubblica,
previa
delibera
del
Consiglio
dei
ministri,
su
proposta
di sue
ministri
(Pubblica
amministrazione
e
Attuazione
del
programma),
con il
sì di
due
terzi
delle
commissioni
parlamentari
competenti.
In ogni
amministrazione
le
pagelle
saranno
compilate
da un
organismo
indipendente
di
valutazione
costituito
da 3
componenti
che è
l’interfaccia
della
Commissione.
Il costo
è
stimato
in 4
milioni,
in
aggiunta
a 4
milioni
per i
piani di
valutazione.
Dirigenti
Hanno un
ruolo
chiave
nella
riorganizzazione
della
macchina
amministrativa,
avendo
la piena
responsabilità
nell’attribuzione
dei
trattamenti
economici
accessori.
Devono
valutare
la
performance
individuale
di
ciascun
dipendente,
sulla
base di
criteri
certificati
dal
sistema
di
valutazione.
Hanno a
disposizione
concreti
strumenti
per
operare
e
saranno
sanzionati,
se non
svolgeranno
efficacemente
il
proprio
lavoro.
Sono
previste
nuove
procedure
d’accesso:
si
diventa
dirigente
di prima
fascia
nelle
amministrazioni
statali
e negli
enti
pubblici
non
economici
per
concorso
pubblico
di
secondo
grado
per
titoli
ed
esami,
indetto
dalle
singole
amministrazioni
per il
50% dei
posti.
I
vincitori
del
concorso
dovranno
compiere
un
periodo
di
formazione
di
almeno 6
mesi
presso
gli
uffici
amministrativi
di uno
Stato
dell’Unione
europea
o di un
organismo
comunitario
o
internazionale.
Identificazione
Obbligo
per il
dipendente
di
essere
identificabile
con
cartellino
o targa
se
svolge
attività
a
contatto
con il
pubblico.
Sono
esclusi
i
dipendenti
che
appartengono
a
categorie
particolari
che
saranno
individuate
con
successivi
provvedimenti
amministrativi.
Integrativi
Vanno
adeguati
ai nuovi
criteri
entro il
31
dicembre
2010.
Dal
1°gennaio
2011
infatti,
tutte le
intese
sulla
contrattazione
integrativa
non
avranno
più
efficacia.
Le
amministrazioni
attivano
la
contrattazione
integrativa
nel
rispetto
dei
vincoli
di
bilancio
definiti
dalla
programmazione
annuale.
I limiti
finanziari
entroi
quali si
svolge
la
contrattazione
integrativa
sono
indicati
nel
contratto
nazionale.
Il fine
è quello
di
assicurare
adeguati
livelli
di
efficienza
e
produttività
dei
servizi
pubblici,
incentivando
la
qualità
della
prestazione.
Se la
riorganizzazione
comporta
una
riduzione
dei
dipendenti
(o altre
economie
di
gestione)
fino al
30% dei
risparmi
conseguiti
sarà
utilizzato
per
premiare
il
merito.
Gli
accordi
sugli
integrativi
sono
trasmessi
al
ministero
della
Funzione
pubblica,delle
Finanze
e alla
Ragioneria
che
hanno 30
giorni
per
accertare
le
compatibilità.
Superato
il
termine
‐che può
essere
sospeso
su
richiesta
degli
enti
istruttori
–l’amministrazione
può
procedere
alla
stipula
dell’integrativo.
Licenziamento
Scatta
per una
serie di
infrazioni
come la
ripetizione
di
assenze
ingiustificate,
l’ingiustificato
rifiuto
del
trasferimento,
la
presentazione
di
documenti
falsi
per
l’assunzione
o la
progressione
in
carriera,
il
ripetersi
di
comportamenti
aggressivi,
molesti
o
offensivi,
la
condanna
per
reati
contro
la
pubblica
amministrazione
(o reati
gravi),
il
prolungato
rendimento
insufficiente.
Il
catalogo
di
infrazioni
particolarmente
gravi
assoggettate
al
licenziamento
potrà
essere
ampliato,
ma non
diminuito
dalla
contrattazione
collettiva.
Primato
della
legge
sulla
contrattazione
Le
disposizioni
sulla
disciplina
dei
rapporti
di
lavoro
dei
dipendenti
pubblici
non
possono
essere
derogate
dalla
contrattazione
(a meno
di
un’esplicita
indicazione
nelle
norme).
Non sono
soggette
alla
contrattazione
ma
rientrano
nei
poteri
dirigenziali
la
gestione
delle
risorse
umane,
l’organizzazione
del
lavoro
con la
valutazione
del
personale,
così
come la
quota di
salario
di
produttività
legata
alla
prestazione,
la
progressione
professionale,
il
potere
disciplinare,
la
mobilità
all’interno
degli
uffici.
In caso
di
mancato
accordo
con il
sindacato
sul
contratto
integrativo,
l’amministrazione
può
decidere
di
erogare
le
risorse
in via
provvisoria.
Anche in
assenza
di
un’intesa
sul
rinnovo
del
contratto
nazionale,
dopo 60
giorni
dall’entrata
in
vigore
della
Finanziaria
possono
essere
erogate
le
risorse
per gli
aumenti,
sentiti
i
sindacati
rappresentativi.
RSU
Per
consentire
l’adeguamento
dei
meccanismi
di
rilevazione
della
rappresentatività
sindacale
è
prevista
una
proroga
di tre
anni
delle
attuali
Rappresentanze
sindacali
unitarie
elette
dai
lavoratori.
Viene
quindi
confermata
la
rappresentatività
rilevata
nel
biennio
2008 -
2009 che
fa
riferimento
al dato
associativo
e al
dato
elettorale.
Triennio
La
durata
dei
contratti
nazionali
diventa
triennale
sia per
le norme
giuridiche
che per
la parte
economica,
in linea
con la
riforma
del
modello
contrattuale
firmata
a
Palazzo
Chigi lo
scorso
22
gennaio
(non
sottoscritta
dalla
Cgil),
che
riguarda
sia il
comparto
pubblico
che
quello
privato.
L’accordo
del 23
luglio
1993
prevedeva,
invece,
una
durata
biennale
per la
parte
economica
(attualmente
è in
vigore
il
biennio
2008‐2009)
e
quadriennale
per
quella
normativa.
Il
decreto
prevede
la
convergenza
degli
assetti
regolativi
del
lavoro
pubblico
con
quelli
del
lavoro
privato.
Si
riduce
il
numero
dei
comparti,
dagli
attuali
12 a due
(probabilmente
il primo
con
Regioni,
Enti
locali e
sanità,
il
secondo
con il
resto).
Sanzioni
Sulle
assenze
sono
confermate
le
misure
introdotte
dal
decreto
legge
112/08.
In caso
di false
attestazioni
di
presenze
o di
falsi
certificati
medici
sono
introdotte
sanzioni
anche di
carattere
penale,
non
soltanto
nei
confronti
del
dipendente,
ma anche
del
medico
eventualmente
corresponsabile.
Per il
dipendente
scatta
il
licenziamento
disciplinare
e
l’obbligo
del
risarcimento
del
danno,
per il
medico
la
radiazione
dall’albo
professionale
e, se
dipendente
o
convenzionato
con il
servizio
sanitario
nazionale,
il
licenziamento.
Vincoli
di spesa
In caso
di
parere
negativo
da parte
della
Corte
dei
Conti
non si
può
procedere
alla
sottoscrizione
definitiva
di
un’ipotesi
di
accordo,
ma
vengono
riaperte
le
trattative.
Se
vengono
violati
i
vincoli
e i
limiti
imposti
dalla
contrattazione
nazionale
o dalle
norme di
legge,
le
clausole
sono
nulle,
non
possono
essere
applicate
e
vengono
sostituite,
ferme
restando
le
responsabilità
delle
parti
contraenti.
Se si
accerta
il
superamento
dei
vincoli
finanziari
scatta
l’obbligo
di
recupero
nella
sessione
negoziale
successiva.
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FIRMATO IL CCNL SANITA’ BIENNIO
2008-2009
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CGIL
CISL UIL
svendono
i
lavoratori
in
cambio
di
aumenti
sostanziosi
per
pochi
E'
stato
firmato
questa
notte,
dopo una
vergognosa
pantomima
in cui
la
triplice
ha
sdoppiato
le
proprie
delegazioni
per
condurre
vere e
proprie
trattative
parallele,
il
contratto
nazionale
di
lavoro
per i
lavoratori
del
comparto
del
servizio
sanitario
nazionale.
La FSI
nel
sottoscrivere
il
contratto,
pur
apprezzando
l’incremento
delle
misere
risorse
complessivamente
messe a
disposizione
del
contratto,
mediante
il
finanziamento
del
fondo
per i
progetti
e
programmi
per il
miglioramento
dei
servizi
all’utenza,
nonché
la
disponibilità
ad
estendere
alle
materie
del
precariato
il
livello
regionale
di
coordinamento
contrattuale,
ha
dichiarato
di non
condividere
la
formulazione
del CCNL
con
riguardo
agli
articoli
relativi
a
MOBILITÀ
INTERNA
- MENSA
-
POSIZIONI
ORGANIZZATIVE,
su cui
ha
prodotto
apposita
nota a
verbale.
Vergognoso
e
censurabile
il
comportamento
di CGIL,
CISL e
UIL che
per
operare
lo
squallido
disegno
e
rimpinguare
gli
aumenti
di pochi
“intimi”
hanno
svenduto
la
qualità
della
vita dei
lavoratori
del
comparto
allargando
a 25 km
il
potere
organizzatorio
delle
aziende.
In
pratica
la
mobilità
interna
diventa
un
optional
di cui
le
Direzioni
non
sentiranno
certo la
necessità.
E, i
fieri
esecutori
delle
vessazioni
potranno
essere
premiati
con un
bell'aumento
dell'indennità
per un
importo
fino a
3.500,00
Euro
l'anno.
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